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Mancini: «Ne smijemo promijeniti pristup» – Mancini: «L’atteggiamento non deve cambiare»

APPIANO GENTILE – Uoči utakmice Atalanta-Inter, u sklopu 32. kola Serie A Tim 2007-2008, koja se igra sutra na stadionu “Atleti Azzurri d’Italia” u Bergamo (15,00 sati), Roberto Mancini je odgovarao na pitanja novinara.

Mancini, živnula je borba za mijesto u Ligi prvaka, na koje mogu pretendirati još kako Sampdoria tako i Udinese, budući Romini protivnici. Da li to smatrate pozitivnom činjenicom u borbi za scudetto?
“Rasporedo je prilično težak za sve. Nema laganih i težih utakmica. I mi i Roma moramo odigrati protiv ekipa koje se bore za opstanak ili za mijesto u Ligi prvaka. Rasporedi su nam dosta slični, s time da mi moramo odigrati i derby, a to je utakmica koja se razlikuje od ostalih. Bez obzira na to, sve su utakmice teške i pune zasjeda. Čak i oni koji nemaju više nikakav cilj, kao na primjer Lazio, s kojim smo odigrali prošle subote, nastoje odigrati kako treba. To znači da i mi i Roma moramo… odigrati sve utakmice”.

Čini se da je Juventus osokoljen posljednjim rezultatima i u Torinu se počelo čak pričati o scudettu. Što mislite o tome?
“U ovom trenutku prilično su udaljeni, iako se u nogometu može svašta dogoditi. Međutim, to nas ne brine u ovom trenutku”.

Roma igra protiv Genoe. Da li rezultat s Olimpica može utjecati na vas?
“Ni u kom slučaju! Naše je da uvijek pokušam dati maksimum. Roma igra prije nas, i može pobjediti, igrati neriješeno ili čak i izgubiti, ali naš pristup mora biti uvijek isti. Ništa se ne mijenja za nas. Potpuno je razumljivo i normalno da, igrajući prije nas, imaju priliku da nam se približe. Ali to je stvar jedne večeri ako mi pobijedimo sutradan. Da li bi trebali promijeniti pristup ukoliko izgube? Mislim da ne. Mi moramo igrati uvijek na isti način, odnosno nastijati pobijediti i dobro odigrati”.

Da li ste čuli što se dešava s Ronaldinhom u Barceloni? Da li bi za brazilca bilo bolje da ode u Cheslea ili da dođe u Inter?
“Ne bih znao. (smiješi se…) Prije šest mjeseci bio sam vam rekao da je Inter bio na korak od njegovog angažiranja, ali niste mi vjerovali… Šala na stranu, ne bih znao odgovoriti. Čini mi se da se Barcelona ne želi odreći njegovih usluga. Ronaldinho je vrhunski igrač, iako je trenutno u krizi. Ima, međutim, sve kvalitete da se vrati onaj stari. S takvim kalibrom igrača dešava se da sve na kraju ovisi o njima: ako im se igra, mogu u svakom trenutku biti presudni. Na kraju, ne znam kamo bi mogao otići”.

Da li ste razgovarali s Ronaldinhom u zadnje vrijeme?
“Nisam”.

E s njegovim menadžerom?
“Ne, niti ne znam tko je njegov menadžer”.

Da li bi vam pasao Ronaldinho u Interu, kao tip igrača?
“Da bih odgovorio na vaše pitanje, moram obuhvatiti temu puno šire, odnosno pričati o vrhunskim igračima a ne o Ronaldinhu. Činjenica je da u današnje vrijeme i vrhunski igrači imaju velikih problema u igri ukoliko ne treniraju redovito i dobro. Mogu odigrati jednu ili dvije utakmice na razini, ali bi im kasnije bilo sve teže i teže ako nisu u vrhunskoj kondiciji. To je zato što su danas svi igrači fizički pripremljeni sto posto, pa stoga i oni najbolji moraju biti uvijek spremni ako žele da razlika u klasi dođe do izražaja. To vam govorim i iz vlastitog iskustva: nemoguće je dobro odigrati ako ne trenirate i ne živite sportskim životom. Ali, ponavljam, ne znam koji su Ronaldinhovi problemi u Barceloni. Ne znam ništa o tome: može biti, na primjer, da i sam želi otići jer smatra da je prošlo njegovo vrijeme u onoj ekipi. Ali u specifičnom slučaju, ne bih vam znao odgovoriti”.

Čini se, međutim, da se Adriano oporavlja u Brazilu i već je postigao dosta golova u Sao Paulu?
“Ne znam kojim životom Adriano živi u ovom trenutku a ni kako trenira. Trenutno zabija golove, i slušam pozitivne stvari o njemu ovih zadnjih nekoliko tjedana. Naime, prije su govorili da ima problema. Ali ponavljam: najbitnija stvar za igrača, ukoliko želi igrati dobro, je ta da mora živjeti sportskim životom, i to vrijedi za sve igrače”.

Priča se da trener Barcelone Frank Rijkaard teško izlazi na kraj s Ronaldinhom. Da li bi ste vi prihvatili ovakav izazov?
“Svako ima svoje brige i svaki trener u velikom klubu ima svoje probleme koje treba riješiti. Nemam pojmo koji bi mogli biti Rijkaardovi problemi s Ronaldinhom i niti namjeravam ulaziti u njegove probleme”.

Da li bi ste vi otišli u Barcelonu umjesto Franka Rijkaarda?
“Meni je dobro u Interu”.

Sutra će Antonio Cassano ponovno nastupiti nakon suspenzije?
“Bilo je vrijeme, mislim da je nakon pet kola jedva dočekao taj trenutak”.


Italia

APPIANO GENTILE – In vista di Atalanta-Inter, gara valida per la 32.esima giornata della Serie A Tim 2007-2008, in programma domani allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo (ore 15,00), Roberto Mancini si è concesso ai giornalisti.

Mancini, si è animata la lotta per un posto in Champions League al quale possono aspirare anche Sampdoria e Udinese che devono ancora affrontare la Roma, questa è una cosa positiva per voi nella lotta scudetto?
“Il calendario è abbastanza difficile per tutti. Non ci sono per nessuno partite semplici o più difficili. Sia noi che la Roma affrontiamo squadre che lottano per salvarsi o per un posto in Champions League. Il calendario è simile, forse noi abbiamo il derby che una partita diversa dalle altre, però tutte le gare sono piene di difficoltà e insidie. Anche chi non lotta più per nulla, come ad esempio la Lazio che noi abbiamo affrontato sabato scorso, cerca sempre di giocare la propria gara. Quindi le partite sono tutte da disputare, sia per noi che per per la Roma”.

La Juventus sembra galvanizzata dagli ultimi risultati e in settimana da Torino si è parlato anche di scudetto. Che cosa ne pensa?
“Sono abbastanza distanti in questo momento, anche se nel calcio non si sa mai. Però questo non deve preoccuparci in questo momento”.

La Roma gioca questo pomeriggio contro il Genoa, il risultato dell’Olimpico potrà in qualche modo condizionarvi?
“Assolutamente no. Noi dobbiamo sempre cercare di fare il massimo. La Roma gioca prima e può vincere, pareggiare o perdere, ma il nostro atteggiamento deve essere sempre lo stesso. Per noi non cambia assolutamente nulla. È chiaro che, giocando prima, si possono avvicinare in classifica dovessero vincere. Ma questo succede per una serata se noi vinciamo il giorno dopo, allora se perdessero noi dovremmo avere un atteggiamento diverso? Non credo. Noi dobbiamo cercare di giocare sempre allo stesso modo, dobbiamo cercare di vincere e fare bene”.

Ha sentito quello che sta succedendo a Barcellona con Ronaldinho? Per il brasiliano sarebbe meglio l’Inter o il Chelsea?
“Non saprei. (ndr: sorride) Sei mesi fa avevo detto che l’Inter stava per prenderlo e voi non ci credevate… Scherzi a parte non saprei, mi sembra che il Barcellona non abbia intenzione di cederlo. Ronaldinho è un grande giocatore, vive un momento difficile anche se ha tutte le qualità per tornare ad essere quello che era. Con questi giocatori, poi, dipende sempre da loro, se hanno voglia di giocare fanno sempre la differenza. Poi non so dove potrà andare”.

Lei ha mai parlato con Ronaldinho ultimamente?
“No”.

E con il procuratore del brasiliano?
“No, non so neppure quale sia il suo procuratore”.

Ma lei vedrebbe Ronaldinho nell’Inter come tipo di giocatore?
“Voglio premettere che, per rispondere alla domanda, faccio un discorso generale che non riguarda nello specifico Ronaldinho ma tutti i grandi giocatori. Al giorno d’oggi, anche i più grandi giocandi giocatori fanno fatica a rendere se non si allenano bene e regolarmente. Possono fare una o due grandi gare, poi farebbero comunque fatica perché non sarebbero nella giusta condizione. Questo perchè oggi tutti i giocatori sono preparati fisicamente al cento per cento, e anche i più grandi devono essere al meglio per fare la differenza sempre. Dico questo anche per esperienza personale, è impossibile non allenarsi e fare una vita poco regolare e poi pensare di giocare bene. Alla lunga non si riesce a farlo. Però voglio tornare a precisare che non conosco assolutamente quali siano le problematiche di Ronaldinho al Barcellona. Non ne so nulla: può darsi che lui, ad esempio, voglia andare via perchè pensa di aver finito il suo tempo in quella squadra. Ma non saprei che cosa dire nello specifico”.

Sembra che Adriano, invece, in Brasile si stia riprendendo visto che ha segnato tanti gol con il San Paolo?
“Non so che vita stia facendo Adriano in questo momento o come si stia allenando. Ora sta segnando, ma leggo cose positive nelle ultime settimane. Prima infatti dicevano che aveva qualche difficoltà. Comunque ripeto: la cosa più importante per giocare bene credo sia fare una vita da atleta, ma questo vale per tutti i giocatori”.

Si dice che il tecnico del Barcellona Frank Rijkaard abbia qualche problema nel gestire Ronaldinho, lei accetterebbe questa scommessa?
“Ognuno ha i propri pensieri, ogni allenatore che è in una grande squadra ha i propri problemi da risolvere. Non ho idea quali siano quelli di Rijkaard e Ronaldinho e non ho nessuna intenzione di entrarci”.

Lei andrebbe al Barcellona al posto di Frank Rijkaard?
“Io sto bene all’Inter”.

Domani torna a giocare Antonio Cassano dopo la lunga squalifica?
“Era ora, dopo cinque giornate che mancava credo avesse voglia di tornare in campo”.




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